django's fingers
Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare del continente. Una tradizione in cui la musica più autenticamente gitana, già di per sé frutto della fusione di varie culture, assorbe gli elementi ritmico armonici del jazz americano e che è stata resa nota in tutto il mondo dallo smisurato talento di Django Reinhardt. Lo Swing Manouche nasce dall'incontro del Jazz americano degli Anni '30, dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana. Tutto questo impregnato da nomadismo zingaro e dalla contaminazione diretta delle musiche incontrate. Questa magica fusione è avvenuta come evoluzione personale e percorso naturale di alcuni musicisti Gitani e Manouches il cui caposcuola, da tutti riconosciuto, fu il leggendario Django Reinhardt, anch'egli Manouche.
Questo grande musicista ha saputo coniugare la libertà di espressione con il virtuosismo tzigano del fraseggio, concentrando in lui la sostanza musicale e operando una sintesi innovatrice che riassume il passato, preparando il futuro. Oggi, a più di 50 anni dalla morte di Django Reinhardt, il Jazz Manouche (Swing Manouche o Gypsy Jazz) continua ad evolversi, con sempre più persone che l'ascoltano, lo suonano e lo amano.
Il progetto DJANGOS FINGERS, nato nel 2006 propone il meglio del repertorio swing di DJANGO REINHARDT.
Nel settembre del 2007 il quartetto vince il prestigioso concorso nazionale ANTONIO BAREZZI LIVE con alcune composizioni inedite, vittoria che li porterà a collaborare con il maestro pianista Alessandro Nidi, il cantante lirico Michele Pertusi, Mascia Foschi e l'orchestra A. Toscanini di Parma. L'evoluzione non si ferma e nel 2008 viene affiancato al trio fondatore il carisma e l'istinto di Alessandro Mori del Teatro Necessario (clarinetto) e talvolta il talentuoso fisarmonicista Athos Bassissi. Hanno all'attivo il primo cd registrato nel 2008 DJANGOS FINGERS- VOL.1
Nell'arco di un paio di anni si instaura un'ottima fusione tra i musicisti e la loro esperienza concertistica li porta a consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni, dinamiche e veri e propri dialoghi tra strumenti.
Le esibizioni live sono marcatamente contrassegnate dall'improvvisazione di standard , tra i quali spiccano le composizioni del capostipite Django Reinhardt.
> rassegna 2009
Corrado Caruana
Alessandro Ricci
Athos Bassissi
Emiliano Bozzi
Chitarre:
Fisarmonica:
Contrabbasso:
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