LAVINIA MORISCO

“My aim is put down on paper what I see and what I feel in the best and simplest way.”

Mi piace introdurre la mia presentazione con una citazione tratta da Ernest Hemingway in cui mi identifico come amante della scrittura, quella rielaborazione del pensiero e dell’esistenza empirica, traslata nel testo e nell’essenza delle parole.

Laureata in Discipline dello Spettacolo dal Vivo al Dams di Bologna, oggi mi occupo di Spettacolo dal Vivo in veste di critica. Da anni collaboro con riviste del settore come redattrice (Lsd Magazine – settore Spettacolo), author (Artribune – Settore Arte) e collaboratrice esterna e newsor  (Roar Magazine e Onda Rock – Settore Musica) cimentandomi nella critica di varie categorie di spettacolo dal vivo, dal teatro alla musica, dalla musica alle arti figurative: l’arte è contaminazione pluridirezionale di linguaggi.

Ho creato un mio blog personale PER-FORMA (ARTI) dedicato interamente al teatro come vita, come testo e come performance text. E’ una specie di diario il cui unico fine è quello di condividere passioni: contiene recensioni sul teatro, frammenti di testi drammaturgici, curiosità sui prossimi spettacoli teatrali.

Passione e professionalità si fondono nel momento della creazione e fruizione dell’evento artistico-culturale e di spettacolo. Per questo motivo, cerco sempre di essere aggiornata sulle offerte artistiche sul territorio.

. Non riesco a concepire la mia quotidianità senza il teatro e senza l’apporto di un approccio creativo in tutte le attività alle quali mi dedico.

Per questo ci tengo a precisare quella che è la mia personale visione  sulla critica: una fase di creazione, di ricostruzione mentale; una fotografia testuale intrisa di suggestioni e visioni provenienti da mondi altri.

In seguito alla scelta di approfondire le tematiche del Management dello Spettacolo, ho incrementato la mia formazione in un master specialistico nella città di Firenze. Nel tempo libero mi piace scoprire nuovi artisti e band, scrivere e leggere drammaturgie, guardare film a metà via tra noir e thriller psicologico, alla David Lynch.

La mia adesione al Festival Direction Under 30 giunto alla sua seconda edizione in questo luglio 2015, è legata anzitutto alla portata e consistenza della Missione del Manifesto di questo Festival.

Il Festival Direction Under 30 ha preso la rivoluzionaria iniziativa di voler cambiare le sorti della fruizione, della critica e della produzione di spettacolo: cosa accadrebbe se a prendere le redini del gioco teatrale fossero gli under 30?

Il Festival Direction Under 30 è un’opportunità per tutti i giovani che hanno fatto del teatro uno stile di vita.

Che tipo di opportunità? Quella di non avere intermediari, quella di essere i protagonisti sul palco e fuori dal palco, quella di sentirsi parte integrante della rete di relazioni di uno spazio stratificato di forze visibili e invisibili che dialogano dentro il rito performativo del teatro.

Un tale Antonin Artaud scriveva: “Non potrei mai fare uno spettacolo che non si contamini con la mia vita, non ne sarei capace”. Festival Direction Under 30, mi riporta al teatro-vita. Teatro Sociale, per un Teatro inscindibile dall’umano e quindi dalla vita.

 

LAVINIA MORISCO CRITICO

 


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