LA SORELLA DI GESUCRISTO | PUNTI DI VISTA

Opinioni della giuria critica su LA SORELLA DI GESUCRISTO
di e con Oscar De Summa
anteprima regionale

 

“Il percorso di una giovane donna alla ricerca della propria identità, uno sguardo onesto sull’energia femminile, sulla provincia italiana, i suoi protagonisti, tra candore e crudeltà in una dimensione mitica e ancestrale. Una trama semplice raccontata con un linguaggio popolare e raffinato: il dialetto pugliese, la musica degli anni ’80, una graphic novel che si piazza tra l’emozione e lo stupore di una narrazione ad alto tasso di coinvolgimento emotivo.”
Laura Timpanaro, 30 anni, Milano

“Si è prima donne o madri? La sorella di Gesù Cristo: una riflessione sullo stupro da un punto di vista di genere.”
Imma Amitrano, 24 anni, Napoli

“È la storia di una redenzione quella messa in scena da Oscar De Summa, una presa di coscienza del singolo che diventa storia universale, al contempo biblica e pop.”
Valentina Dall’Ara, 30 anni, Vicenza

“Quando la bellezza diventa una colpa, quando la violenza si diffonde come veleno, una ragazza decide di prendere una pistola, di percorrere a piedi tutto il paese e sparare un colpo all’uomo che l’ha stuprata. Uno solo, una sola possibilità di cambiamento.”
Sara Bonci, 25 anni, Arezzo

“Le vivide immagini evocate dal teatro di narrazione di cui De Summa si è fatto precursore già una decina d’anni fa con Diario, spettacolo essenzialissimo, si arricchiscono in La sorella di Gesucristo di suoni a cascata e sopratutto di decisi tratti b/n, un corredo figurativo luminoso proiettato dietro l’interprete; il paradosso di un attore che trasmette la propria energia a un disegno fino a metterlo in movimento per gli occhi del suo pubblico.”
Giulio Bellotto, 22 anni, Milano

 

 


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