VICTOR DI DISPENSABARZOTTI: UNA FIABA GOTICA TRA CINEMA E MAGIA

Victor - Nicolò Cecchella_002

A volte, ingenuamente, si svilisce la differenza tra cinema e teatro, legando il primo alla predominanza dell’immagine e il secondo a quella della parola. Eppure, così come può esistere un ottimo cinema basato sulla parola, può anche esistere un teatro interamente incentrato sull’immagine. Lo spettacolo “Victor” della compagnia DispensaBarzotti dimostra come un’estetica cinematografica possa essere trapiantata con magistrale efficacia anche su un palcoscenico teatrale.

La lucida visione registica di Alessandra Ventrella è un prodigio estetico figlio di una poetica chiara, che viaggia sul filo sospeso tra illusionismo e teatro di figura, giocando con le corde emotive dello spettatore senza pronunciare una sola parola. Tutto ciò grazie, soprattutto, alla cura meticolosa per la scenografia, le luci e il sonoro, nonché al sapiente utilizzo degli effetti speciali. La narrazione muta, ispirandosi liberamente al “Frankenstein” di Mary Shelley, procede per quelli che, proprio in virtù della minuziosa attenzione verso la composizione dell’immagine, andrebbero definiti “quadri” piuttosto che semplici scene. Sul solco della cinematografia neogotica di Tim Burton, si dipana una storia carica di simbolismi, laddove mancante di chiari appigli narrativi: ci sono Victor e sua moglie, il figlio deceduto prematuramente e il mostro creato per sostituirlo. Un racconto vago e tutt’altro che semplice da interpretare, fumoso come la nebbia che ricopre il palcoscenico, imprimendo ogni cosa di un odore fresco e persistente.

Il nuovo spettacolo (al debutto a Gualtieri) della giovane compagnia di Parma travalica le forme, mescolando il teatro al cinema, l’illusionismo all’arte visiva. Un’esperienza totalizzante da vivere a bocca aperta, come bambini al circo, senza dimenticare la fortissima carica poetica ed emotiva che difficilmente può lasciare indifferenti. Dopo il successo di “Homologia”, con “Victor” DispensaBarzotti porta ulteriormente a compimento il suo percorso di crescita e si prepara a un futuro sicuramente roseo. La vittoria del premio delle giurie nella quarta edizione di Direction Under 30, d’altronde, è solo il primo passo. Certamente non l’ultimo.

 

Recensione allo spettacolo Victor
di DispensaBarzotti
a cura di

Carlo D’Acquisto


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