Del Gaudio Morone Duo

dom. 23 / 9 / 2018
ore 17.30
90 minuti
Biglietteria
Evento gratuito sino ad esaurimento posti
Isola degli Internati
Nella Golena di Gualtieri.
Accesso in macchina da Viale Po e proseguimento a piedi sulla sponda del fiume.

Del Gaudio Morone Duo
in concerto all’Isola degli Internati

L’unione di due artisti come Franco Morone e Felice Del Gaudio dà vita ad un duo che rende omaggio alla musica acustica legata al blues, blue grass e finger style attraverso composizioni originali e vecchi brani della tradizione americana. Un concerto dal sapore blues sulla sponda sud del Po, tra pioppi, barche e capanni immersi in un’atmosfera fluviale che inizia a mostrare le prime sfumature autunnali.
Franco Morone è un maestro dello stile fingerpicking. La sua musica è caratterizzata da un suono personale e riconoscibile. Il suo repertorio ha solide radici nel blues, jazz, folk celtico e italiano, linguaggi assimilati nel corso di instancabili ricerche e padroneggiati con assoluta competenza. Esegue le sue melodie con straordinaria sensibilità, regalando emozioni fin dal primo ascolto. Con la sua chitarra si ha la sensazione di poter essere portati ovunque con un pugno di note, presi per mano da un suono caldo e gentile, ricco di ritmi delicati ed originali linee di contrappunto.

Molteplici i festival a cui Morone ha preso parte tra cui l’All Star Guitar Night a Nashville, l’International Guitar Meeting a Sarzana, il The Kirkmichael International Guitar Festival in Scozia, il KVMR Celtic Festival e l’Healdsburg Guitar Festival in California, il The Acoustic Strings Festival in Olanda.
Felice Del Gaudio, bassista e contrabbassista, nella sua carriera ha collaborato con P. Wertico, L. Dalla, Quartetto d’archi Opera di Berlino, H. Gualdi, P.G. Farina, R. Gualazzi, D. di Bonaventura, B. Antonacci, S. Duran, G. Brew. Ha pubblicato quattro metodi per lo studio del basso, un dvd didattico, ha al suo attivo più di 150 registrazioni discografiche e 5 album come solista e leader. Ha suonato in festival di musica in Germania, Francia, Polonia, Indonesia, Brasile, Australia, Cina, Romania.

chitarra Franco Morone
basso e contrabbasso Felice del Gaudio

Appunti sul paesaggio:
Isola degli internati, golena del Po

Blues, l’Isola degli Internati è tutta un respiro di blues. Un’inquietudine impasta l’acqua e la terra della creazione mitica, il verde selvatico con la luce accennata dell’alba, la faccia scrutatrice della luna con le sagome dei casotti a palafitte. Una melanconia che sfocia spesso in gioia e scuotimento quando ci si incontra.

L’Isola degli Internati prende il nome dalla vita dei soci di una Cooperativa di Lavoro, quasi tutti I.M.I, Internati Milittari Italiani, sopravvissuti ai campi di concentramento tedeschi, prigionieri senza esserlo. Al ritorno, senza lavoro, sentirono la necessità di unirsi e pretesero di coltivare sull’isola che c’è, pioppi, salici da palo, “penès”, vimini per l’industria del trucciolo e dei cesti e per gli agricoltori che coltivavano vigne. Tagliavano legno e cantavano i propri sogni, piantavano barbatelle e discutevano della nuova vita, del passato forse no. Gli ex internati acquistarono anche una decauville per muoversi sull’isola e poi caricavano tutto il legno su barche fino al piazzale e i carrettieri la portavano alla ferrovia.

Il loro canto diventava eco tra le foglie e cantavano i loro sogni e anche il loro passato. Al di là la riva della lanca, sulla riva opposta udivano tra i colpi secchi delle ascie, i muggiti di un uomo dalla vita parallela in cerca di un bacio inseguibile. Gli ex internati dall’isola rispondevano al canto delle donne che tornavano dai bugni per lavare i panni. Alla sera un bicchiere di vino e un ballo con la propria bella non si poteva negare.

Gianluca Torelli

Nel programma di
Stagione 2018
Fuoriuscite!

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