Madera Balza

mer. 27 / 06 / 2018
ore 21.30
90 minuti
Biglietteria
Intero = 12 euro
Ridotto < 30 = 7 euro 
Ridotto < 14 = 4 euro

Madera Balza
in concerto

Madera Balza è il nome del duo composto da Monica Demuru, alla voce, e Natalio Mangalavite al pianoforte. In lingua spagnola “madera balsa” è “legno di balsa”. Legno ricavato da una latifoglia tropicale (Ochroma Lagopus) che cresce rapidamente ed è molto diffusa in Sud-America. È il legno più leggero del mondo ma è anche molto resistente, se tagliato di testa. Tuttavia “balza” in italiano è anche un dirupo, un piano inclinato, un orlo, una piega, un’interruzione o una voce del verbo “balzare”.
Dunque cos’è Madera Balza?
Forse il tasto di un pianoforte che vola leggero dopo un salto in controtempo…

Il duo nasce nel 2010 come eco di vari incontri musicali tra Mangalavite e la Demuru, a partire dal 2005, anno della pubblicazione de L’amico di Cordoba del trio Xavier Girotto, Natalio Mangalavite e Peppe Servillo. In quell’album Monica Demuru era voce ospite e Mangalavite era autore ed esecutore al pianoforte e ai sintetizzatori.

Di qui la nascita di una collaborazione che giunge al suo primo disco, presentato per la prima volta a Gualtieri. Il disco che porta il nome del duo, Madera Balza per l’appunto, porta in sé una comune propensione per la gioia del gesto creativo, una tensione aperta alla brillantezza vitale del suono e la ricerca di melodie e arrangiamenti originali, la cui cifra percussiva e jazz-pop generi una creatura musicale meticcia. La forza delle lontane provenienze latine della Demuru e di Mangalavite (rispettivamente Sardegna e Argentina) si trasfigura nella continua ricerca – tra repertorio di tradizione folk, pop, cantautorale, jazz e creazioni originali – di una forma canzone brillante e malinconica.

Ed ecco dunque le pagine musicali e letterarie di Atzeni e Montand, Yupanqui e De Moraes – oltre a quelle scritte appositamente dal duo – i temi letterari da Bulgakov e Goethe, il cinema di De Sica… per esplorare la dimensione liberatoria e onirica del volo.

Nel suono e nelle canzoni del duo prevalgono, tra improvvisazione e composizione di forte impianto jazz, gli elementi musicali di recupero della tradizione musicale argentina di Mangalavite e sarda della Demuru, insieme all’attenzione per la ricchezza della parola e il senso della scena. Un concerto nel quale si inseguono le tracce di una geografia aerea al di qua e di là dall’Oceano. Un talento per il “lasciare” più che il “trovare” alla ricerca della leggerezza di un’orma sulla polvere o della scia di un volo.

voce Monica Demuru
pianoforte, tastiera elettrica e voce Natalio Mangalavite

fotografie Gianluca Moro

Nel programma di
Stagione 2018
Concerti

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