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THE 12TH ROOM – EZIO BOSSO
IL DOPPIO DISCO REGISTRATO AL TEATRO SOCIALE DI GUALTIERI

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Disponibile dal 30 ottobre in tutti i negozi di dischi;
a Gualtieri presso il Bar Teatro e a Guastalla presso la Libreria del Corso.

The 12th Room o La Dodicesima Stanzapresentata in anteprima assoluta a Gualtieri il 30 luglio scorso in una Piazza Bentivoglio gremita di ascoltatori, è ora diventata uno splendido doppio disco! La registrazione è avvenuta a porte aperte al pubblico al Teatro Sociale di Gualtieri, nella prima settimana di settembre 2015.

I brani – registrati per Digital Records dall’ingegnere del suono Goffredo Gibellini e post-prodotti, secondo le precise indicazioni del Maestro Bosso, dal tecnico del suono Gianluca Porelli – sono diventate le tracce che compongono il disco.
Ogni suono è prodotto interamente dal pianoforte e le dinamiche sono state mantenute rispettando l’esecuzione. La postproduzione è stata minima e basata sul concetto di far avere all’ascoltatore l’esperienza di sentirsi quasi dentro il pianoforte, come fosse il pianoforte stesso una stanza in cui entrare.

EZIO BOSSO
Note sulla dodicesima stanza

“The 12th Room” è un doppio album, o forse sono due storie e una sola allo stesso tempo. Il primo disco (di 56 minuti) è composto da dodici brani, tra cui quattro inediti e sette di repertorio pianistico. Più un brano così inedito da non essere nemmeno mai stato eseguito dal vivo. Il secondo contiene invece la Sonata No. 1 in Sol Minore, che pur senza interruzioni è composta da tre movimenti, ed è della durata di circa 45 minuti.
I due dischi sono anche esattamente la scaletta del mio ultimo concerto in piano solo. I brani, come sempre nelle mie scelte, rappresentano un piccolo percorso meta-narrativo. Quelli di repertorio rivelano anche da dove provengo, dove si trovano le radici della musica che scrivo. Rivelano i due musicisti che convivono in me: Il compositore e l’interprete.

Soprattutto sono storie di stanze. Stanze a cui appartengo, o che appartengono alla mia esperienza o semplicemente che appartengono alla storia delle stanze stesse. Alcuni sono i brani che mi hanno aiutato a tornare a suonare, ad uscire dalla “stanza”, quelli con cui ricomincio a studiare. Altri sono brani dedicati da altri compositori a storie di stanze o concepiti da esperienze avute da loro con esse. Mi sono reso conto che in fondo anch’io ho scritto su stanze in passato, e non ci avevo mai fatto caso.

Il primo disco rappresenta per me la preparazione alla Sonata, come fossero porte collegate che ci guidano da una stanza all’altra. Ma alla fine, come sempre, è quella storia che non puoi raccontare. Forse seguendola vi riconoscerete o vedrete che tipo di storia era. Perché per me, se racconti una storia la cambi ed è anche per questo che esiste la musica. Per farcele vivere le storie.

Io posso solo provare a darvi gli elementi, gli strumenti e aiutarvi un po’ a farlo. E se la regola dice che non si svela mai la fine di un libro o di un film, non si dice mai l’ultimo accordo di un brano.»

THE 12th ROOM
Contenuti di presentazione del disco

Podcast Rai Radio 3, presentazione del disco.
Primo movimento, conduce Arturo Stalteri, 18 novembre 2015

Sonata No. 1 in G minor for solo Piano, “The 12th Room”
30 luglio 2015, piazza Bentivoglio


Breve rassegna stampa
Vanity Fair , 30 settembre 2015 > scarica il PDF
La Repubblica Milano, 1° dicembre 2015 > scarica il JPG
La Stampa, 12 dicembre 2015 > scarica il JPG
Alcune fotografie del concerto del 30 luglio 2015
Gualtieri, piazza Bentivoglio

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