l'uccisione
nicolò cecchella
L'opera prima di un giovane artista finisce fatalmente per riflettere il dramma del principio, la peripezia del venire alla luce, l'immagine di ciò che si imprime indelebilmente nella memoria come il ricordo dell'origine. In ogni opera prima si riflette altrettanto fatalmente il mistero della creazione, il non risolvibile enigma della coscienza dell'io che emerge dal buio del nulla attraverso lo sguardo degli occhi sul mondo.
Così la sequenza di Nicolò Cecchella prende inizio con un controluce di vapori bianchi in cui emergono le zampe rivolte verso l'alto di un animale e, con una cadenza cinematografica, escono via via dall'ombra nera dei bordi figure di uomini che si chinano amorosamente sul corpo del maiale, non per salvarne la vita, ma per negarla, per privarla del sangue, per squartarla, secondo la maledizione dei viventi, per cui l'esistenza di ogni essere dipende dal sacrificio di un altro essere.
Tra le pareti verdi di una stanza dedicata alla macellazione, i rossi ammassi di carne vengono tagliati dagli enormi coltelli del macellaio e la sequenza finisce con le immagini degli strumenti del secolare rito sacrificale di ogni casa contadina della pianura emiliana, fino alla chiusa, dove un sacchetto di plastica bianca poggia su un piccolo tavolo nero a ridosso di un muro macchiato di grigio e di un informale intonaco celeste.
Nicolò Cecchella sceglie consapevolmente il tema fondamentale della storia dellarte moderna e contemporanea, dal Seicento lombardo a Francis Bacon, attraverso la Neue Sachlichkeit e le varie correnti dell'Espressionismo. Una nota personale emerge con forza ed è la quiete angosciante che scaturisce paradossalmente da ogni immagine, che rifugge da ogni sentimento come da ogni effetto drammatico. In questa visione originale scaturisce forse una percezione di vera tragedia: gli uomini e gli oggetti del rito sacrificale sembrano rivelarsi come gli strumenti di una presenza invisibile e senza nome, inesorabile e senza misericordia come la natura.
Giovanni Chiaramonte
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