Censure, post-verità
fake news
EVENTI SPECIALI / APPROFONDIMENTI
Censure,
post-verità,
fake news
EVENTI SPECIALI / APPROFONDIMENTI
Massimiliano Panarari
Censure, post-verità, fake news
Incontro d’approfondimento
in connessione con lo spettacolo Il fuoco era la cura
Quando
venerdì 6 giugno
ore 19.00
Dove
Palazzo Bentivoglio,
sala Falegnami
Durata
60 minuti
Ingresso / Prenotazioni
Questo evento prevede ingresso a offerta libera. La prenotazione è consigliata. Prenota qui.
Scopri tutto il programma
Programmazione 2025
Speciale 80 anni dalla Liberazione
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A partire dai temi centrali di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, e dunque centrali allo spettacolo Il fuoco era la cura di Sotterraneo — la repressione del pensiero critico, la progressiva distruzione della conoscenza, l’omologazione culturale — questo talk con Massimiliano Panarari intende aprire uno spazio di riflessione sulle forme di censura e manipolazione dell’informazione e della conoscenza che caratterizzano il nostro presente.
Se è vero che non si vedono pompieri intenti a dare alle fiamme libri e biblioteche, è altrettanto vero che oggi sono emerse con forza nuove strategie, più sottili e pervasive, volte a sfocare e allontanare una costruttiva e articolata comprensione del mondo. La sovrabbondanza di informazioni irrilevanti e spesso mistificanti, la manipolazione algoritmica, la diffusione di fake news, il controllo dei flussi comunicativi: la censura contemporanea non si impone solo con il divieto, ma agisce anche attraverso la disinformazione, il rumore, l’alterazione sistematica della realtà.
Il talk – anche parte del programma speciale dedicato agli 80 anni dalla Liberazione – sarà occasione per approfondire questi fenomeni, interrogarsi sullo stato di salute della libertà di espressione, esplorare le vulnerabilità delle democrazie moderne e confrontarsi su quali strumenti critici e culturali possano essere attivati per resistere a queste forme ibride di controllo.
Massimiliano Panarari
Professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, nonché docente di Comunicazione politica presso l’Università Luiss “Guido Carli” di Roma e di Storia del giornalismo presso l’Università “Luigi Bocconi” di Milano. È editorialista de “La Stampa”, collabora con “L’Espresso” e “Il Venerdì di Repubblica”. È specialista e consulente di comunicazione pubblica, politica e aziendale, e di scienza dell’opinione pubblica; si occupa delle tecniche e delle strategie della cultura comunicativa attraverso le sue manifestazioni, contraddizioni e derive, analizzando i modelli sociali, politici e culturali della nostra contemporaneità. Tra i suoi libri: L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip (Torino 2010); Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell’Italia (con Franco Motta, Venezia 2012); Poteri e Informazione. Teorie della comunicazione e storia della manipolazione politica in Italia (1850-1930) (Firenze 2017); Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d’oggi (Venezia 2018); La credibilità politica. Radici, forme, prospettive di un concetto inattuale (con Guido Gili, Venezia 2020).
fotografie Masiar Pasquali – Piccolo Teatro di Milano / Festival Filosofia
Questo appuntamento è parte di
80 anni dalla Liberazione. Per altri 1000 ancora
Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo il Teatro Sociale di Gualtieri presenta un progetto speciale, che si sviluppa dal 24 aprile al 25 luglio, con concerti, letture, spettacoli (anche per i più piccoli) e incontri di approfondimento. Un progetto speciale che – in un momento in cui gli orizzonti del nostro futuro si fanno plumbei – vuole tenere accesa una luce sulle idee che la Liberazione porta con sé.
Presentato in collaborazione e con il contributo di
Comune di Gualtieri | ANPI Gualtieri | Spi CGIL Reggio Emilia
e con il sostegno di Boorea
Quando
venerdì 6 giugno
ore 19.00
Dove
Palazzo Bentivoglio
sala Falegnami
Ingresso / prenotazioni
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A partire dai temi centrali di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, e dunque centrali allo spettacolo Il fuoco era la cura di Sotterraneo — la repressione del pensiero critico, la progressiva distruzione della conoscenza, l’omologazione culturale — questo talk intende aprire uno spazio di riflessione sulle forme di censura e manipolazione dell’informazione e della conoscenza che caratterizzano il nostro presente.
Se è vero che oggi, in giro, non si vedono pompieri intenti a dare alle fiamme libri e biblioteche, è altrettanto vero che sono emerse con forza nuove strategie, più sottili e pervasive, volte a sfocare e allontanare una costruttiva e articolata comprensione del mondo. La sovrabbondanza di informazioni irrilevanti e spesso mistificanti, la manipolazione algoritmica, la diffusione di fake news, il controllo dei flussi comunicativi: la censura contemporanea non si impone solo con il divieto, ma agisce anche attraverso la disinformazione, il rumore, l’alterazione sistematica della realtà.
Il talk – connesso allo spettacolo e parte del programma speciale dedicato agli 80 anni dalla Liberazione – sarà occasione per indagare questi fenomeni, interrogarsi sullo stato della libertà di espressione, esplorare le vulnerabilità delle democrazie moderne e confrontarsi su quali strumenti critici e culturali possano ancora essere attivati per resistere a queste forme ibride di controllo.
Massimiliano Panarari
Professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, nonché docente di Comunicazione politica presso l’Università Luiss “Guido Carli” di Roma e di Storia del giornalismo presso l’Università “Luigi Bocconi” di Milano. È editorialista de “La Stampa”, collabora con “L’Espresso” e “Il Venerdì di Repubblica”. È specialista e consulente di comunicazione pubblica, politica e aziendale, e di scienza dell’opinione pubblica; si occupa delle tecniche e delle strategie della cultura comunicativa attraverso le sue manifestazioni, contraddizioni e derive, analizzando i modelli sociali, politici e culturali della nostra contemporaneità. Tra i suoi libri: L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip (Torino 2010); Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell’Italia (con Franco Motta, Venezia 2012); Poteri e Informazione. Teorie della comunicazione e storia della manipolazione politica in Italia (1850-1930) (Firenze 2017); Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d’oggi (Venezia 2018); La credibilità politica. Radici, forme, prospettive di un concetto inattuale (con Guido Gili, Venezia 2020).
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