Choro de Rua

dom. 9 / 6 / 2019
ore 21.00
90 minuti
Biglietteria
Evento gratuito sino ad esaurimento posti
Pozzo di G. B. Fattori
In Piazza Felice Cavallotti a Gualtieri.

Choro de Rua
in concerto
al Pozzo G. B. Fattori

Il duo Choro de Rua, formato dalla flautista italiana Barbara Piperno e dal chitarrista e mandolinista brasiliano Marco Ruviaro, nasce nel 2012 con l’intento di diffondere lo Choro, un raffinato genere musicale strumentale brasiliano.
 
Lo Choro nasce intorno al 1870, quando i suonatori di musica popolare di Rio de Janeiro (all’epoca capitale economica e culturale del Brasile) cominciano ad eseguire, in forma “brasilianizzata” (e con forte influenza dei ritmi di origine africana), il repertorio di danze europee allora in voga nei salotti dell’élite del XIX secolo: in particolare valzer, scottish e polke. Lo Choro nasce così, come frutto di una miscellanea di ritmi, sonorità e peculiarità stilistiche e sociali: nella sua natura ibrida e meticcia riflette in maniera inequivocabile la pluralità tipica della cultura brasiliana.
 
Dalla sua nascita, l’universo musicale dello Choro si è progressivamente allargato abbracciando ulteriori ritmi e stili (tra cui baião, frevo, maxixe e tango brasileiro) e ha influenzato in maniera determinante lo sviluppo del samba e della bossa-nova.
 
Uno degli obbiettivi di Choro de Rua è quello di “riportare” lo Choro al pubblico europeo, rivelandone le origini e mostrandone le trasformazioni e le innovazioni tipicamente brasiliane.
Proprio per questo il duo, parallelamente a un’intensa attività concertistica, persegue un’importante opera di ricerca e divulgazione. In particolare promuove incontri aperti a tutti (detti “rodas de choro”), organizza masterclass e seminari presso scuole e Conservatori, distribuisce partiture ai musicisti interessati e risponde alle domande dei curiosi.
 
L’album Aeroplanando, uscito nel 2013 e già alla sua terza ristampa, rappresenta uno dei frutti di questo appassionato lavoro. Nel 2019, Choro de Rua ha iniziato un lavoro di ricerca sullo Choro contemporaneo, che porterà alla realizzazione di un nuovo disco dal titolo Allegro ma non troppo, in uscita a giugno.

flauto traverso, voce Barbara Piperno
chitarra classica a 7 corde Marco Ruviaro

Appunti sul paesaggio

Pozzo del Fattori, pozzo di Piazza Nuova, pozzo del pubblico. Tanti pozzi? Oh no, tanti nomi per un solo pozzo.

Il pozzo si trova in Piazza Felice Cavallotti, popolarmente conosciuta come Piazza Nuova, già Piazza Littorio, in realtà è quasi al centro della medievale e prima Gualtieri, che è impostata più come una via che come una piazza. La strada prende la forma triangolare adattandosi alla dimensione della chiesa ex gotica di S. Andrea demolita e sostituita con l’attuale rococò nel 1713. È sempre stato il borgo del popolo, soprattutto da quando Cornelio e Ippolito Bentivoglio realizzarono la Città nuova.

Il pozzo fu progettato dall’architetto gualtierese Giovanni Battista Fattori nel 1765-66. Del Fattori ricordiamo la ricostruzione della Collegiata S. Maria della neve dal 1773, il primo piccolo Teatro Principe in legno del 1775 dove ora c’è il rinato Teatro Sociale, l’altare maggiore del Duomo di Guastalla e naturalmente la propria casa con annesso Oratorio a Cò di Sotto a sera.

Il XVIII secolo fu un’età di forti sconquassi non solo umani, anche naturali. Dopo varie piene e traguazzi, nel 1765, il 25 ottobre, il Po rompe l’argine di Gualtieri dietro al Palazzo Bentivoglio e il 21 novembre ci fu un’ulteriore devastante alluvione. I pozzi privati furono fatti chiudere dall’ingegnere ducale Vandelli per evitare fontanazzi e epidemie e ordinò un nuovo unico pozzo pubblico. Fu incaricato il Fattori, che colmò un evento necessario di una certa poesia.

Realizzò un elegante tempietto neoclassico applicando scrupolosamente la sezione aurea, la proporzione della perfezione, con una chiara attenzione urbanistica per armonizzare lo spazio asimmetrico della piazza. La scelta della forma a tempietto del pozzo svela la sacralità all’acqua, come la dimora di una Naiade, una ninfa delle fonti d’acqua dolce e guaritrice dei mali e delle ferite, d’altronde il pozzo si fonda sul numero otto, il numero della vita e della rinascita.

Gian Luca Torelli

Nel programma di
Stagione 2019
Fuoriuscite!

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