DIRECTION UNDER 30

Direction Under 30 è il primo progetto interamente dedicato alla scena teatrale nazionale under 30.
Nasce nel 2014 dalla volontà di dare spazio e sostegno alla generazione di artisti di cui l’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri stessa faceva parte e dal desiderio di creare un luogo di confronto fra artisti e spettatori nel segno di un’orizzontalità generazionale priva di gerarchie, per un mutuo soccorso teatrale.
Dal 2015 Direction Under 30 è in partnership con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Si struttura come concorso per la messa in scena e la premiazione di spettacoli di compagnie under 30, attraverso processi di direzione artistica, critica e premiazione interamente affidati a giurie under 30. Sono i giovani che premiano i giovani, in una sorta di meccanismo di “mutuo soccorso teatrale”. Direction Under 30 è anche occasione per giovani critici di sperimentarsi sul campo nella produzione di racconti, recensioni e ritratti del festival, disponibili per ogni edizione sul Papavero Blog.

Direction Under 30 infine è anche piattaforma culturale e luogo di relazione attorno al teatro: dal 2016 propone fra aprile e luglio un ciclo di incontri volti a qualificare lo sguardo dei giovani che seguono il progetto. Questi appuntamenti, curati ogni anno da una fra le migliori realtà che si occupano di teatro in Italia, si articolano in seminari, dialoghi con ospiti fra artisti, direttori artistici e operatori del mondo culturale, occasioni di spettacolo dal vivo e dibattiti post-spettacolo.

IN PARTNERSHIP CON

VI EDIZIONE 2019

SPETTACOLI FINALISTI

Mamma son tanto felice perchè, Angelica Bifano
PramkickerBimbos Factory
Sonosarò, Compagnia La Lucina
Her-on, Giulia Spattini / Balletto Civile
Un po’ di più, Bernabéu / Covello
Tutto il Sole di Oggi, Claudia Rossi Valli / Natiscalzi DT

V EDIZIONE 2018

SPETTACOLI FINALISTI

Intimità, Amor Vacui
Duecento decibelMatutateatro
Tropicana, Frigoproduzioni
Sempre domenica, Collettivo Controcanto
U* Storia di un’identità fluida, CRiB – Premio della Critica
Sciaboletta, Alessandro Blasioli – Premio delle Giurie

IV EDIZIONE 2017

SPETTACOLI FINALISTI

Resina, Resina Teatro
B/Ride, Anonima Sette – Premio della Critica
Marì, Teatro dei Servi Disobbedienti
Victor, DispensaBarzotti – Premio delle Giurie
Il contouring perfetto, Domesticalchimia
La contessa fra i sessi, Eugenio Mastrandrea

III EDIZIONE 2016

SPETTACOLI FINALISTI

Erinni o del rimorso, Ortika
Homologia, DispensaBarzotti
La perdita, Duramadre
Ciò che resta nel buio, Gilda Antistanti
Brevi giorni e lunghe notti, Compagnia Lumen – Premio delle Giurie
It’s app to you – O del solipsismo, Bahamut – Premio della Critica

II EDIZIONE 2015

SPETTACOLI FINALISTI

Per una biografia della fame, Le Brugole
L’amantide – Love macht frei, Malabranca Teatro – Premio della Critica
Bambolina, Cerbero Teatro
Amleto FX, Vicoquartomazzini – Premio delle Giurie
Socialmente, Frigoproduzioni
Fäk Fek Fik, Collettivo Sch.Lab

I EDIZIONE 2014

SPETTACOLI FINALISTI

This is the only level, Amor Vacui
Diss(è)nten, Vicoquartomazzini 
Smanìe, Agave Teatro
Chi ama brucia, Ortika – Premio delle Giurie
Rooms 2.0
, About:Blank
Io, mai niente con nessuno avevo fatto, Vucciria Teatro – Premio della Critica

Direction Under 30 sin dalla sua prima edizione (2014) si fonda sull’idea di “mutuo soccorso teatrale”: ovvero sulla possibilità che per una volta, in via del tutto eccezionale (semel in anno licet insanire), possa essere tentata un’inversione delle logiche d’accesso al mondo del teatro contemporaneo. Il lavoro delle giovani compagnie emergenti il più delle volte viene sottoposto al vaglio di direttori artistici o giurie (nel caso di concorsi) appartenenti alle generazioni più “istituzionalizzate” nel mondo del teatro. Nulla di male in questo naturalmente. Implicitamente tuttavia sussiste spesso un principio di verticalità gerarchica su base generazionale, che talvolta ha forti limiti. Direction Under 30 in questo contesto vuol essere il tentativo di sperimentare una modalità nuova, più orizzontale, nella quale i processi di direzione artistica, selezione e premiazione vengono ricondotti nello stesso alveo generazionale dei “sottoposti a giudizio”.

Perché questa scelta? I motivi che ci hanno spinto verso l’esperimento Direction Under 30, che prosegue da oramai cinque anni e continua a rinnovarsi, riguardano la nostra storia di “organizzatori teatrali” e la storia del nostro collettivo che oramai quasi dieci anni fa ha riaperto e progressivamente ristrutturato il Teatro Sociale di Gualtieri (abbandonato da più di trent’anni).
Quando abbiamo deciso di fare del teatro il nostro lavoro abbiamo incontrato grandi difficoltà: in alcuni ambiti “istituzionali” (non in tutti per il vero) percepivamo un pregiudizio di fondo rispetto al nostro lavoro. Un pregiudizio legato al dato generazionale, come se essendo giovani potessimo fare teatro “per passione” (e contestualmente lavorare gratis). La prospettiva professionale, diciamo così, sembrava esserci preclusa: spesso è stato scoraggiante e talvolta abbiamo pensato che se in alcuni casi il giudizio del nostro operato fosse stato nelle mani di nostri coetanei le cose sarebbero state più semplici.

Ad un certo punto abbiamo immaginato che anche le compagnie professionali emergenti si potessero trovare ad affrontare problemi simili ai nostri e abbiamo inventato un progetto teatrale sviluppato in base a logiche alternative a quelle consuete, che si potrebbero riassumere fondamentalmente in tre elementi: un premio vero di una certa consistenza; nessun costo per le compagnie in concorso e il giudizio rispetto ai vincitori affidato agli under 30 (il “mutuo soccorso teatrale” per l’appunto).

Con Direction Under 30 abbiamo aperto uno spazio all’incompetenza? Qualcuno lo ha pensato, qualcuno ce lo ha anche rimproverato apertamente… Affidare ai giovani la responsabilità di direzione artistica e premi sembrava significasse la negazione della competenza. Nella competenza invece crediamo profondamente e non ci interessa percorrere le logiche del “facile giovanilismo”. Per i giovani giurati da due anni a questa parte abbiamo previsto quindi un percorso di formazione che possa fornire gli elementi necessari ad un giudizio consapevole, e al tempo divenire principio di condivisione collettiva e di avvicinamento al teatro per una generazione che il teatro lo frequenta ancora troppo poco.

Fase 1 // aprile e maggio
INCONTRI DI FORMAZIONE PER LA DIREZIONE ARTISTICA
Reggio Emilia, Teatro Municipale Romolo Valli

La Direzione Artistica partecipa a un ciclo di incontri preliminare alla selezione degli spettacoli finalisti, volto a rendere maggiormente consapevole lo sguardo e l’analisi critica di uno spettacolo. Gli incontri coinvolgono ospiti dal mondo del teatro contemporaneo e prevedono inoltre occasioni di spettacolo dal vivo scelte nella programmazione della Fondazione I Teatri e in quelle di teatri del territorio.


Fase 2 // giugno
SELEZIONE SPETTACOLI FINALISTI
Reggio Emilia, Teatro Municipale Romolo Valli

La Direzione Artistica, esaurito il ciclo di incontri e chiuso il Bando per le Compagnie, si ritrova a Reggio Emilia per condurre la selezione degli spettacoli, attraverso un processo collettivo di visione dei materiali inviati, dibattito e infine nomina dei 6 finalisti.

Fase centrale // luglio
SPETTACOLI DAL VIVO
Gualtieri, Teatro Sociale di Gualtieri

A luglio, all’interno della programmazione del festival nazionale Terreni fertili del Teatro Sociale Gualtierisi svolge la fase centrale del progetto in forma di festival. Sono messi in scena i 6 spettacoli finalisti di fronte alla Giuria Popolare, alla Giuria Critica e a tutto il pubblico del teatro. Da venerdì a domenica si alternano sul palco due spettacoli al giorno; la sera finale sono premiati gli spettacoli vincitori del Premio delle Giurie e del Premio della Critica. Durante la fase centrale del progetto si ritrovano a Gualtieri più di 60 ragazzi fra artisti e giurie; l’atmosfera che si respira attorno al Teatro è unica…

Fase 4 // Festival Aperto
PREMIO DELLA CRITICA
Reggio Emilia, Teatro Cavallerizza

Direction Under 30 ritorna a Reggio Emilia per l’ultimo appuntamento collegato: lo spettacolo vincitore del Premio della Critica, come previsto dal premio, è programmato nel cartellone di Aperto, festival internazionale della Fondazione I Teatri e prestigiosa vetrina delle arti performative contemporanee.

Ogni anno l’organizzazione di Direction Under 30 affida a una fra le migliori realtà nazionali che si occupano di teatro e di promozione culturale la cura dei percorsi di formazione che il progetto prevede: il ciclo di incontri che si sviluppa fra aprile e maggio per la Giuria di Selezione e il lavoro con le giurie Popolare e Critica, attive durante la fase di spettacoli dal vivo.

Al Teatro Sociale di Gualtieri viene attivata in particolare una vera e propria redazione giornalistica per la Giuria Critica, dove con ritmo serrato sono prodotti e condivisi i racconti dal festival, le recensioni degli spettacoli e altre cartoline, caricati sul Papavero Blog e dati alle stampe in forma di fanzine.

EDIZIONE 2018
EDIZIONE 2017

Dominio Pubblico – La città agli under 25 (Roma), Festival 20 30 (Bologna) e Direction Under 30 (Gualtieri, Reggio Emilia) sono progetti coetanei e rivolti alla generazione fra i 20 e i 30 anni di artisti e di spettatori.

I progetti, con peculiarità e caratteristiche proprie di ciascuno, hanno un obiettivo comune che si può riassumere nella volontà d’ingaggio nel mondo del teatro – sulla scena, attorno alla scena, in funzione della scena e di fronte alla scena – del pubblico giovane. In particolare, tutti e tre i progetti mettono nelle mani di gruppi di giovani la direzione artistica dei progetti stessi.

Allo stesso tempo i progetti si impegnano a promuovere e sostenere gli artisti giovani e emergenti della scena nazionale italiana.

Dopo una fase di sperimentazione avviata a partire da giugno 2017, che ha visto messe in campo prime “buone pratiche” di networking, a partire dal 2019, Dominio Pubblico, Festival 20 30 e Direction Under 30 intendono formalizzare la costituzione di un network nazionale, aprendolo al coinvolgimento di altri soggetti e esperienze rilevanti che operano condividendo i medesimi obiettivi.

Nello specifico il Network si propone di:

  • costituire, grazie all’azione stessa del network, un luogo riconosciuto e qualificante per la sperimentazione, il confronto, la crescita e l’eventuale consacrazione degli artisti emergenti, favorendone a scala vasta la circuitazione e la diffusione del loro lavoro;
  • promuovere e agevolare la circuitazione del pubblico e delle direzioni artistiche, o di rappresentanti di essi, fra i progetti aderenti, con l’obiettivo di permettere l’esperienza diretta di altre dimensioni e di altri contesti, valorizzandone punti in comune, peculiarità e differenze;
  • far circolare reciprocamente fra le direzioni artistiche le riflessioni e le opinioni relative alle proposte artistiche esaminate, con l’obiettivo di permetterne una più ampia e diffusa conoscenza su scala nazionale, di valorizzare punti di convergenza e divergenza fra gli sguardi, di costruire una testimonianza dei processi svolti anche a beneficio degli artisti stessi e per gli operatori.
UN PROGETTO DI
NETWORK NAZIONALE