La contessa fra i sessi

La contessa fra i sessi
Eugenio Mastrandrea

“La Contessa fra i sessi” è uno studio sul romanzo di Aldo Palazzeschi dal titolo “Interrogatorio della Contessa Maria”. Seduto, ormai vecchio, alla propria scrivania, il poeta e scrittore ripercorre nella sua memoria l’ amicizia avuta in gioventù con un enigmatico quanto affascinante personaggio, conosciuto con il nome di Contessa Maria; figura misteriosa e dall’energia travolgente, instancabile divoratrice di uomini e da tutti considerata una persona dai vituperevoli costumi, la Contessa Maria è in realtà portatrice di una moralità nuova, naturale, di valori genuini che non risentono degli ostacoli posti dai vincoli e dalle convenzioni borghesi, che sono anzi bollate come malate e corrotte. Gli incontri e le conversazioni con la Contessa che Palazzeschi rivive, e dai quali uscirà sempre profondamente turbato, a poco a poco si trasformano nelle pagine di un romanzo, a cui il protagonista affida i suoi ricordi e i profondi interrogativi irrisolti che una tale frequentazione gli ha lasciato, e con i quali dovrà fare i conti per il resto della propria vita.

“Non c’è nulla da raccontare, pochissimo da dire e tutto da fare. Nella vita c’è di meglio che starsi a fare dei racconti”. Con la sua rivoluzionaria concezione della sessualità, la sua imposizione di una morale sana e naturale, la Contessa Maria incarna l’archetipo della differenza tra i sessi e del conflittuale dualismo che tra essi si instaura. Uomo e donna insieme, e al contempo nessuno dei due, attraverso la sua condotta di vita scava nei meandri più profondi dell’ animo umano, fino a scoprirne tutte le fragilità e le paure che il perbenismo borghese tenta malamente di nascondere, e a riderne di gusto. Eppure… si intravede a tratti una sofferenza, il dolore per l’irrimediabile solitudine cui una simile scelta di vita la condanna, da tutti evitata ed allontanata perché troppo spietatamente vera e genuina, al punto da fare paura. La Contessa Maria diventa così per Palazzeschi (e per noi tutti) un’ esperienza profonda e a tratti dolorosa di cui per sempre si porterà dietro i segni, il pretesto per una ricerca personale (“Maria sono io” scriverà altrove), un incontro ravvicinato con se stesso attraverso i dialoghi con questa figura vulcanica che è la Contessa, e al contempo onirica, sfuggevole e impalpabile, come il fumo delle sue sigarette.

 

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Siamo una compagnia composta da tre allievi attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e un regista diplomato alla Roma Film Academy, alla nostra prima esperienza come gruppo. Il progetto nasce da uno studio su “Interrogatorio della Contessa Maria” di Aldo Palazzeschi di Eugenio Mastrandrea e Riccardo Ricobello, che adattano teatralmente il romanzo. Nel 2016, una versione ridotta dello spettacolo (20 minuti) viene presentata al concorso “Giovani Realtà del Teatro”, dove ottiene il Premio del Pubblico e della Giuria Docenti. In seguito al gruppo si aggiungono Francesco V. Pellegrino in qualità di aiuto regia e Federico Longo in qualità di assistente tecnico.

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