Drammatica elementare

mer. 12 / 10 / 2016
gio. 13 / 10 / 2016
ore 21.30

Drammatica elementare
Fratelli Dalla Via

Dopo il Devoto-Oli, il Sabatini–Coletti, il Castiglione–Mariotti, arriva il Dalla Via-Dalla Via, l’improbabile dizionario zibaldone di due alunni, approssimativamente analfabeti, auto affermatisi autori avanguardisti. Espulsi dalle scuole di ogni ordine e grado, traditi, come Hansel e Gretel, da chi li doveva tutelare, due deficienti debosciati dilagano disegnando drammaturgie dal dizionario dadaista. Basato su una struttura di acrostici e tautogrammi, il percorso di detenzione e redenzione dei due protagonisti diventa una favola scolastica che racconta in primo luogo il desiderio di giocare con la parole, il desiderio di cambiare nome al mondo.

C’erano una volta la A di ape, la B di barca, la C di casa. Ma l’alfabeto non è più quello che veniva insegnato alla scuola elementare, tutto è masticato e digerito come in un incubo di marzapane. Nella società dell’allarmismo dove tutti, assuefatti all’abbondanza, attendono annoiati apocalissi annunciate, la A si trasforma nell’ardente allucinazione dell’attacco all’America. Ne emerge una analisi ludica e lucida di una società votata al paradosso che può solo muoversi sulle coordinate ossimoriche di un orizzonte obliquo, tra un oriente occidentalizzato e un occidente orientalizzato, nel cortocircuito tra Osama e Obama tra l’opalescenza e l’oscurità.

In un contesto così complesso contrastare la crisi comporta un completo cambio culturale. Non basta nemmeno che l’istruzione italiana introduca importanti innovazioni costringendoci ad incontrare insistentemente ingerenze inglesi in idioma italiano, imponendoci inevitabilmente un imprinting imprenditoriale, o illudendo internauti incompetenti con idilliache interfacce iconografiche. Solo il fantastico finale in formato favola di un falegname che fatica a far funzionare la fiscalità famigliare riuscirà a fornire ai due zoticoni con aspirazioni shakespeariane l’ispirazione per rendere concrete le loro speranze di riscatto.

La consapevolezza di un passato penoso presso la polentonissima pianura padana, il vivo ricordo di un periodo plumbeo per la patria, tra pistolettate, poliziotti e pirotecnici plichi postati per procurare pressioni, sembrano infine restituire alla Storia il ruolo di maestra di vita, ma anche in questo caso siamo condotti su paradossali parabole e percorsi palindromi ed è la Storia stessa a concludersi con una cinica lezione di vita alla Maestra.
Nel corso della narrazione, la contraddizione come filo conduttore del presente, si trasforma in destino individuale e collettivo: mai veramente in gabbia, mai pienamente liberi. In Drammatica elementare sono proprio le rigide gabbie del gioco linguistico che finiscono per liberare la parola in un dissacrante abbecedario contemporaneo in forma di racconto. Non deve sorprendere dunque che anche lo spettatore, come i due protagonisti, debba compiere un discreto sforzo per individuare il sottile confine tra la vita e la parola, tra parola e parola.

di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via
direzione tecnica Roberto Di Fresco
produzione Fratelli Dalla Via
in collaborazione con Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di Opera Estate Festival Veneto