La perdita

sab. 23 / 7 / 2016
ore 19.00

La perdita
Duramadre

“Dicono che è stata la pioggia a portarmi via tutto.
Che mi prendono per imbecille?
Dove hai messo il tegamino?
Un uovo. Un uovo fritto mi volevo mangiare.
Qualcuno ha deciso che non posso più cucinare?
Tutto, tutto si è preso… pure le scarpe!”

Alluvioni, terremoti, attentati, attacchi terroristici. Morte, panico, distruzione, paura, confusione. In questi casi si dichiara lo stato di emergenza, adottando misure straordinarie che limitano alcune libertà fondamentali. E se questa diviene una condizione permanente

Lo spettacolo vuole affrontare le tematiche dell’abuso di potere, della privazione delle libertà personali e del modo in cui gli uomini e le donne reagiscono a tale limitazioni. La storia di una donna costretta dal figlio a vivere in uno spazio angusto e sempre più stretto in seguito ad un’alluvione, diventa metafora di un popolo oppresso da un potere che, approfittando dello stato di crisi, impone misure di “sicurezza” sempre più restrittive, utili soltanto a ingabbiare a manipolare più facilmente i propri cittadini.

E il dramma si fa viscerale quando a limitare e ad imporre regole restrittive è il sangue del proprio sangue, il figlio che si è partorito con sacrificio. Un dramma soggettivo e personale che si fa carico di un dolore più ampio e sociale.

regia Diana Ripani
con Federica Carruba Toscano, Consuelo Giangregorio
organizzazione Elisa Purpura

Panoramica privacy
Teatro Sociale Gualtieri

Questo sito rispetta il trattamento dati dei suoi utenti.
Per leggere l'informativa sulla privacy clicca qui.

Cookie strettamente necessari

Affinché la navigazione del sito web sia ottimale, i cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati.

Analytics

Questo sito web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.