Salto di specie

Salto di specie
Controcanto Collettivo

Anteprima

[…] l’armatura del nostro sguardo
separa le sofferenze animali degne della nostra compassione
da quelle che ne sono indegne […]
Clara Sancricca

Salto di specie è un’indagine sul tema dell’empatia tra esseri viventi e sui meccanismi che ne favoriscono o ne arrestano il flusso. La relazione tra uomo e animale nella nostra porzione di mondo vive in certo senso di un paradosso: al rapporto stretto e quasi filiale che spesso l’uomo instaura con alcune specie animali fa da contrappunto lo sfruttamento indiscriminato e indifferente che riserva ad altre. Cosa impedisce all’empatia di propagarsi? Come si costruisce e come si abbatte l’argine che la confina?

Noi esseri umani siamo al vertice del creato, là dove ci hanno messo i greci e inchiodato i cristiani. Dal nostro trono di superiorità intellettuale e adattiva abbiamo imparato a servirci del resto – minerale vegetale o animale che fosse – a nostra discrezione, senz’altro limite che quello della nostra convenienza. Eppure nei secoli, e più forte negli ultimi, abbiamo imparato anche l’amore per alcune creature non umane, ammettendole nella sfera della nostra cura, attenzione e compassione. Le abbiamo accolte nelle nostre case, integrate nelle nostre vite, annoverate tra i nostri affetti. Alcune, però. Non tutte.

L’orizzonte della nostra empatia abbraccia ciò che ci è vicino, ciò che ci è visibile e soprattutto ciò che ne è ritenuto degno. Ma i confini di questa dignità sono tracciati con un righello ambiguo e spietato; un criterio di utilità, di gusto e persino di capriccio, che ci piace e ci serve chiamare – alternativamente – natura o cultura. Così l’armatura del nostro sguardo separa le sofferenze animali degne della nostra compassione da quelle che ne sono indegne, fa che essa si dispieghi copiosa dove la crediamo coerente e rimbalzi senza rumore contro gli argini che le abbiamo costruito, oltre i quali la pietà si fa inopportuna, un po’ patetica e spesso risibile.

Ma se per un palpito, o anche solo per accidente, qualcosa ci disarmasse lo sguardo e se lo sguardo disarmato tornasse più libero di vedere, al di fuori, al di sopra, al di sotto delle categorie con cui abbiamo imparato a conoscere le cose e persino ad amarle, allora magari i tracciati potrebbero confondersi, le gerarchie saltare e potrebbe aprirsi uno spazio dove niente sia valido se non la misura del dolore.

Clara Sancricca

drammaturgia Controcanto Collettivo
ideazione e regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca
scenografia Michelle Paoli 
costumi Rebecca Valloggia
disegno luci Martin Emanuel Palma
foto di scena Simone Galli
organizzazione Gianni Parrella
produzione Controcanto Collettivo / Progetto Goldstein
progetto vincitore del bando Toscana Terra Accogliente a cura di RAT (Residenze Artistiche della Toscana)
in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Toscana Spettacolo e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni
residenze artistiche presso Catalyst, Giallo Mare Minimal Teatro, Murmuris, Teatrino dei Fondi, Teatro Popolare d’Arte

Quando
mercoledì 13 luglio
ore 21.30

Durata
70 minuti

Biglietteria / Prenotazioni
Intero > 14 €
Ridotto under 30 > 8 €
Ridotto under 14 > 4 €
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Nel programma di
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