The Sleeping Tree

The Sleeping Tree
Timeline
in concerto

all’Isola degli Internati,
nella Golena del Po a Gualtieri

Con il tramonto in golena, inizia il concerto fluviale di The Sleeping Tree: atmosfere intime, folk acustico, canzoni nude e sguardi positivi sulle prove della vita.

The Sleeping Tree – al secolo Giulio Frausin – nasce nel 1986 a Pordenone.
 Già bassista dei Mellow Mood, una tra le giovani band italiane dal più ampio respiro internazionale, ha pubblicato a nome The Sleeping Tree diversi lavori intimi e ispirati al fingerpicking e al folk americano: nel 2008 l’album Leaves and Roots per la netlaber tedesca “12rec.net”; nel 2011 l’EP Stories; nel 2013 Painless per “La Tempesta International”. In questo disco del 2013 ci sono 12 tracce intime, quasi scarne, essenzialmente acustiche, che grazie alla produzione di Paolo Baldini (Tre Allegri Ragazzi Morti, Africa Unite, Mellow Mood) trasformano ogni apparente vulnerabilità in punto di forza e di intensità; i concerti sono semplici, onesti e emozionanti.

Dopo una pausa durata otto anni, all’inizio del 2021 è entrato in studio nuovamente con Paolo Baldini, per registrare un nuovo disco, intitolato Timeline, che è uscito a marzo 2022. Con Timeline la voce e la chitarra del cantautore ritornano ancora una volta come potenti e delicati mezzi per esplorare i pensieri più piccoli e più personali.

Il nuovo album contiene tutti gli ingredienti del folk acustico: canzoni nude condite con uno sguardo costantemente positivo sulle prove della vita.

voce, chitarra, effetti Giulio Frausin

Appunti sul paesaggio
Isola degli Internati

L’Isola degli Internati prende il nome dalla vita dei soci di una Cooperativa di Lavoro, quasi tutti I.M.I, Internati Milittari Italiani, sopravvissuti ai campi di concentramento tedeschi, prigionieri senza esserlo. Al ritorno, senza lavoro, sentirono la necessità di unirsi e pretesero di coltivare sull’isola che c’è, pioppi, salici da palo, “penès”, vimini per l’industria del trucciolo e dei cesti e per gli agricoltori che coltivavano vigne. Tagliavano legno e cantavano i propri sogni, piantavano barbatelle e discutevano della nuova vita, del passato forse no. Gli ex internati acquistarono anche una decauville per muoversi sull’isola e poi caricavano tutto il legno su barche fino al piazzale e i carrettieri la portavano alla ferrovia.

Il loro canto diventava eco tra le foglie e cantavano i loro sogni e anche il loro passato. Al di là la riva della lanca, sulla riva opposta udivano tra i colpi secchi delle ascie, i muggiti di un uomo dalla vita parallela in cerca di un bacio inseguibile. Gli ex internati dall’isola rispondevano al canto delle donne che tornavano dai bugni per lavare i panni. Alla sera un bicchiere di vino e un ballo con la propria bella non si poteva negare.

Gian Luca Torelli

Quando
domenica 18 settembre
ore 17.30

Dove
zona Isola degli Internati,
golena del Po di Gualtieri
vedi su Google Maps

Durata
60 minuti

Biglietteria / Prenotazioni
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Nel programma di
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