Victor

Victor
DispensaBarzotti

Liberamente ispirato a “Frankenstein” di Mary Shelley

Frankenstein è la storia di una nascita; un mito di creazione che affonda le radici in paure umane: timore che tutto sia effimero, terrore della morte. Frankenstein è la storia di una mancanza. Una mancanza colmata da un’ idea che ci guida, arriva a governarci e senza la quale l’esistenza appare impossibile. Frankenstein è la storia di un’idea che oltrapassa i limiti umani, la storia dell’uomo che tenta di essere padrone assoluto del proprio futuro. Frankenstein è la storia dell’indissolubile conflitto tra spirito apolinneo e dionisiaco; è la storia di un desiderio enorme, di una passione al contempo creatrice e distruttrice. È la storia di aspettative disattese e di gioie illusorie.

Victor, il figlio di una coppia di innamorati, viene alla luce senza vita. È in quel giorno che il tempo sembra arrestarsi in un’eterna veglia funebre. I due fanno così del dolore la propria casa e altro non sembra loro di poter fare, per riprendere a vivere, che tentare una seconda gravidanza, una seconda possibilità. Un nuovo inizio, ma con lo stesso figlio: il loro Victor. Tornare indietro nel tempo ed evitare per sempre la morte. A rinascere è però un figlio vecchio, un giocattolo rotto di nuovo vicino alla morte. Un incubo infinito da cui non ci si può svegliare. Un salotto nascosto dove si continua a sorridere, congelati come maschere di plastica. Migliaia di mani che ci costringono a guardare quest’orrore. Le cose che sono morte non possono tornare in vita; altre cose rinascono al posto loro: solitudine gelida e angoscia muta. Mostri inaffrontabili.

 

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DispensaBarzotti nasce nel 2014 da Alessandra Ventrella (26 anni) e Rocco Manfredi (26 anni), entrambi diplomati alla Scuola Paolo Grassi di Milano (2010-2013). Il loro primo spettacolo è “La Morte tifa Barbie” (finalista Premio Gianni Damiano per l’arte di strada 2015). Seguono “Homologia” (segnalazione speciale Premio Scenario 2015), la creazione site-specific “Elogio del manichino” per Insolito Festival 2015 e lo spettacolo itinerante “Cosa sono le lucciole” per Insolito Festival 2016. Dal 2015 conduce laboratori rivolti all’infanzia. L’obiettivo che la compagnia si sta ponendo è quello di esplorare i meccanismi della magia teatrale: l’illusione e l’incanto, la meraviglia e l’inganno.

Progetto vincitore del bando “Strabismi 2017”
Progetto vincitore del bando “Casa con vista Fringe 2017”

di DispensaBarzotti
regia Alessandra Ventrella
con Riccardo Calabrò, Consuelo Ghiretti e Rocco Manfredi
Luci e suono Alessandra Ventrella
scene Rocco Manfredi

Residenze artistiche UOT_Teatro alla Corte di Giarola, Santa Caterina Performing Arts, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ONLUS, Spazio ZUT!

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