VOLT
Laboratori di teatro
ad alto potenziale

III edizione 2019

Quest’anno VOLT porta all’interno delle scuole 9 laboratori di teatro gratuiti, orientandone le riflessioni, le pratiche teatrali, i giochi e gli esiti finali verso le tematiche relative all’ambiente, alla sua complessa quanto necessaria sostenibilità, alle utopie e distopie immaginabili dai più giovani per il futuro. Un moto di energia che culmina anche quest’anno, in particolare per le scuole primarie e secondarie, in un grande spettacolo finale collettivo per tutta la comunità, in cui ciascun laboratorio somma la propria “carica elettrica” a quella degli altri.

2091

Scuole primarie e secondarie I° grado

“2091. Il mondo è in crisi, la cosiddetta società civile è oramai un lontano ricordo. Non esistono più tecnologia, elettricità e dispositivi digitali. Il petrolio è finito. Le foreste sono rase al suolo. Fa sempre più caldo. La desertificazione avanza. Il livello del mare è salito di oltre 20 metri e continua a salire. Gli adulti non esistono più e le terre emerse sono abitate solo dai bambini”.

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2091 rappresenta il tentativo di ragionare con i ragazzi di Volt su una versione del futuro modellata a partire dal rovesciamento in negativo del nostro 2019. L’anno 2091 diviene così, con un meccanismo tipicamente orwelliano, il simbolo di un futuro distopico nel quale tutto è andato male: l’ambiente è collassato sotto il peso del riscaldamento globale, le terre emerse vanno scomparendo e gli uomini (gli adulti più nello specifico) si sono estinti sopraffatti dalla dominazione di un universo digitale del quale hanno perso il controllo. Nel 2091 sono rimasti solo i bambini: meno dipendenti dai dispositivi digitali sono stati in grado di adattarsi al collasso della civiltà digitale, si sono organizzati in tribù e vanno alla ricerca di un mondo alternativo a quello dei loro padri.

In questo scenario, alle soglie di un nuovo diluvio universale dovuto all’innalzamento costante del livello dei mari, un’Arca arrugginita rappresenta la possibilità di partire simbolicamente verso l’”Altrove”: ma cos’è l’Altrove? Una versione del nostro mondo nella quale l’uomo è riuscito a operare un cambiamento? Un mondo completamente nuovo nel quale tutto sarà fondato su criteri diversi da quelli che hanno portato alla catastrofe?

Abbiamo chiesto di rispondere direttamente ai bambini e ai ragazzi di Volt proponendogli di ragionare su temi come potere, immigrazione, memoria, dipendenza dai dispositivi digitali, paura della solitudine e importanza delle risorse ambientali. Sullo sfondo di un orizzonte futuro che si preannuncia distopico, 2091 è il tentativo di costruire una piccola utopia in forma teatrale.

Spettacolo finale collettivo
sabato 25 maggio ore 17.00
Museo del Po e della navigazione interna di Boretto

Gli elementi

Scuola dell’infanzia

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Anche quest’anno il lavoro dei bambini delle scuole dell’infanzia confluisce in uno spettacolo unico che lega insieme i tre percorsi di teatro svolti all’interno delle scuole. L’esponenziale declino ambientale a cui stiamo assistendo negli ultimi decenni preannuncia un collasso della nostra civiltà. Partendo dalle tematiche generali relative all’ambiente, affrontate quest’anno dal progetto Volt, i piccolissimi attori di 5 anni con i loro conduttori di laboratorio hanno messo in scena Gli elementi, spettacolo che rappresenta una riflessione e al tempo stesso un monito sull’importanza di occuparci della terra, dell’acqua e dell’aria, parti vitali che compongono l’ambiente in cui viviamo.

Spettacoli finali
lunedì 3 giugno ore 17.30
viale Po, Gualtieri

Laboratori a cura di

Scuola secondaria di Boretto

Insegnante di lettere presso il Liceo Aldo Moro di Reggio Emilia, ha pubblicato saggi letterari con la rivista Intersezioni de Il Mulino, volumi con EMI Franco Angeli, EDB e Paoline. Svolge attività di formatore in scuole, università, comuni e biblioteche sia come narratore che come esperto di temi legati alla lettura e alla narrazione teatrale. Svolge attività di regìa e organizzazione teatrale come direttore artistico del Piccolo Teatro in Piazza di S. Ilario d’Enza. Ultime creazioni: evento La città del lettore e un volume-saggio sull’umorismo ebraico.

Perché Volt? Perché bisogna pur rinnovarsi e Volt mette in campo bambini e ragazzi attori, ragazzi (o poco più) organizzatori e registi. Vengo a respirare un po’ di vita…

Scuola dell’infanzia L’arcobaleno di Santa Vittoria – 5 anni

Laurea in Nutrizione presso l’Università “Sao Judas Tadeu” di San Paolo in Brasile, diploma della Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano. Ha studiato il Teatro Dell’Oppresso di Augusto Boal in Brasile con Kelly Di Bertolli, Commedia Dell’Arte con Antonio Fava, Giorgio Bongiovanni, Enrico Bonavera e attualmente sta frequentando la Scuola di Commedia dell’arte Louis Jouvet con Massimo Macchiavelli. Ha studiato tra gli altri con: Luca Ronconi, Emma Dante, Maria Consagra, Michele Abbondanza e Marise Flach. Dal 2012 al 2016 in Brasile ha lavorato presso Teatro Barueri, Teatro Augusta, teatro Rooselvet e presso alcune Onlus in varie scuole di Jandira, alla periferia di San Paolo, come nutrizionista ed educatrice di teatro e danza. Ha collaborato con l’Associazione “NoveTeatro” di Novellara, L’Associazione “Centro d’Incontro Reggio Est”, “Tramedautore” di Milano e fa parte della compagnia di Teatro “Chi è Di scena” di Bologna.

Il Progetto VOLT del Teatro Sociale di Gualtieri mi ha fin da subito incuriosita. Il fatto che ciascun laboratorio ci dia la possibilità di esprimere singolarmente qualcosa di originale, ponendoci però in un percorso collettivo verso lo spettacolo finale, mi ha incoraggiata. In questo modo infatti noi attori siamo stimolati a collaborare e trovare una sinergia per arrivare ad un risultato scenico che sia la somma di tanti pezzi. Il dover fare assieme, unendo stili, competenze ed esperienze diverse è una ricchezza per chi fa teatro, e mi stimola a cercare strade nuove, senza paura.

Scuola dell’infanzia paritaria Sant’Alberto di Gualtieri – 5 anni
Scuola primaria di Santa Vittoria

Laurea triennale in Culture e Diritti Umani e laurea magistrale in Relazioni internazionali, conseguite entrambe presso la facoltà di Scienze Politiche dell’università di Bologna. Durante e dopo gli studi ha lavorato come educatrice presso Cooperativa I.G. di Villa Poma oltre a collaborare per diversi anni con Teatro Magro di Mantova, occupandosi di promozione e vendita spettacoli, performance e laboratori teatrali. Alla ricerca di stimoli costanti, continua a seguire corsi di formazione e seminari inerenti l’ambito teatrale, venendo in contatto con artisti come Mamadou Dioume, Horacio Czertok e Cora Herrendorf (Teatro Nucleo), Silvia Calderoni (Motus) e altri.

Perché VOLT: conosco il Teatro Sociale di Gualtieri come spettatrice e mi ha sempre trasmesso sensazioni accoglienti e stimolanti. Il progetto VOLT mi è subito parso un’occasione per mescolare la mia esperienza con quella delle persone che gravitano attorno al TSGG e per lasciarmi contaminare. Senza tralasciare il fatto che, condurre laboratori teatrali, mi piace proprio.

Scuola secondaria di Gualtieri 

Dopo gli studi di scultura fatti all’accademia di Brera di Milano si avvicina al teatro danza e alla danza contemporanea. Negli anni ha potuto studiare e lavorare con i maestri dell’arte coreutica nazionale e internazionale, legandosi particolarmente alla compagnia Abbondanza/Bertoni.
Ad oggi è coreografo e assieme a Claudia Rossi Valli ha fondato la compagnia Natiscalzi DT presente in diversi festival italiani fra i quali OrienteOccidente, Vignale Monferrato Festival, Fabbrica Europa.
Tommaso Monza è sostenuto nella sua produzione da diversi enti oltre alla compagnia Abbondanza/Bertoni, quali : fondazione Piemonte dal Vivo, cid cantieri, Anghiari dance hub, Marche Teatro, Teatri di Vita, Officine Caos, Residenze Idra, Teatro Due Mondi.

Il progetto Volt mi è parso subito un ottimo processo artistico con un obbiettivo molto alto: una comunità teatrante. La visionarietà del progetto mi ha dato la carica per prenderne parte!

Scuola primaria di Gualtieri

Nasco a Napoli e qui comincio la mia formazione artistica, studiando teatro fisico, danza contemporanea e mimo corporeo astratto. Mi avvicino successivamente al mondo del circo diplomandomi alla scuola di teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone e specializzandomi alla scuola di Circo Flic di Torino nella disciplina della corda aerea.  Attualmente, oltre i miei lavori da solista, collaboro come coreografa, danzatrice e acrobata aerea con le compagnie Somantica Project (Modena), Parola Bianca (Modena, Capetown) e Corona Events (Pavia); con “Il Teatro nel Baule” (Napoli) come attrice/ danzatrice per il progetto “Desidera”, spettacolo vincitore dell’Avviso Pubblico 2016 del Nuovo Teatro Sanità di Napoli, selezionato dal Festival del Teatro Indiano di New Delhi e finalista Inbox 2018. Collaboro con il Teatro dei Venti (Modena) come insegnate e coreografa di acrobatica aerea e come attrice/danzatrice per i progetti “il Draago” e “MobyDick”, nuova produzione 2018-2019; e con Zaches Teatro (Scandicci) come attrice, danzatrice e coreografa per la realizzazione dell’Opera Lirica “Il Gatto con Gli Stivali” (Teatro Regio di Parma), per il progetto Migrazioni e per la nuova produzione 2018-2019 “Cappuccetto Rosso”.

Sono andata in scena, in tempi non sospetti, nella bella piazza di Gualtieri con “Il Draago” del Teatro dei Venti, ho visitato il meraviglioso teatro, ed ho pensato che qui ci fosse terreno fertile per un nuovo stimolante progetto… ed eccomi accontentata!

Scuola dell’infanzia Il sole di Gualtieri – 5 anni
Scuola primaria di Boretto (tempo pieno) – classi III e IV

Laurea in Architettura nel 2013 sui Passages di Walter Benjamin, terminano così gli anni dello studio studenti di casa Ballabeni. Il disegno fa come una donna di Tolstoj, quando la vecchia principessa sulla porta d’ingresso della sala volle aggiustarle i nastro della cintura che si era girato, Kity si sottrasse agilmente con un colpo di bacino, e la vecchia trovò il niente di una finta: il teatro, tra i servitori incipriati e i caftani rossi, una grande scalinata, i suoni dei violini dell’orchestra che apriva con il primo valzer, qualcuno si sitemava negli specchi. Con Oreste Braghieri e LA211R continua dal 2009 un percorso di laboratori e studi in collaborazione con gli istituti scolastici e le associazioni culturali del territorio. Escono progetti su autori quali: Giorgio Colli, scuole primarie, Nietzsche, scuole superiori, Piero Camporesi, scuole primarie, il ciclo di studi sull’universo concentrazionario: Tohu Vavohu, in collaborazione con le scuole secondarie e superiori degl’istituti di Montecchio Emilia, etc..etc… Mi fermo: scrivere di sé, come scrisse Pascal, è tra i peccati, il più inutile.

Scuola primaria di Boretto (tempo normale) – classi III, IV, V

Dopo la laurea magistrale in discipline dello spettacolo dal vivo conseguita all’Università di Bologna nel 2011, inizia la sua attività di educatore teatrale presso diverse scuole e associazioni nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Nel 2012 è tra i fondatori dell’Associazione Culturale “Le Rane” con sede a Castelnovo di Sotto (RE) dove svolge il ruolo di insegnante e formatore per bambini e adolescenti. Nel corso degli anni ha partecipato a seminari e laboratori con artisti importanti del panorama teatrale come Oscar De Summa e Antonio Fava.

Da sempre crede che il teatro sia prima di tutto uno strumento formativo e non un fine, un trampolino di lancio per la scoperta della propria espressività e capacità relazionale. 

Immagini dai laboratori

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CONTATTI

Coordinamento progetto

Davide Davoli – Associazione Teatro Sociale di Gualtieri
+39 3407008108 / volt@teatrosocialegualtieri.it